Finalmente anche la nostra amministrazione si è decisa a organizzare una conferenza su Ca' del Bue!
Mercoledì 15 alle ore 20.30 presso il teatro parrocchiale "Peroni", l'associazione culturale "Gente e Territori" organizza una conferenza dal titolo "Raccolta differenziata spinta all'80% così si combatte Ca' del Bue". Partecipano il 3 Sindaci, il sindaco di Erbè e il prof. Paolo Ricci, prof. a contratto di Cà Foscari un esperto in materia.
Noi è dal 2006 che diciamo no a Ca' del bue, da quando incontrammo sempre al teatro Peroni il Prof. Montanari, poi nel 2009 in sala Gambaro, con i comitati contro cà del bue organizzammo una serata informativa con un luminare di epidemologia.
E' chiaro che siamo in campagna elettorale e se l'amministrazione si muove adesso non è un caso, ma come sinistra dobbiamo usare tutti i mezzi legali a nostra disposizione per fermare il progetto Ca' del Bue e quindi partecipiamo numerosi!
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Benvenuti nel portale del circolo PD di San Martino Buon Albergo
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sabato 11 febbraio 2012
Serata su Ca' del Bue
sabato 14 gennaio 2012
Sondaggio del PD su 1000 veronesi riguardo Ca' del Bue
I veronesi si sono espressi così:
-favorevoli a Cà del Bue il 33,8% (uomini 36,4%, donne 31,5%);
-contrari per i rischi alla salute il 32% (uomini 29,4%, donne 34,2%);
-preoccupati dall’inquinamento che produrrà il 23,9% (uomini 29,4%, donne 19%)
-non conoscono il tema il 10,3% (uomini 4,7%, donne 15,3%)
In pratica, il 66 % dei veronesi residenti in città è contrario, preoccupato dall’inquinamento che Cà del Bue produrrà o non conosce nulla dell’impianto che Tosi
Se volete leggere tutto l'articolo andate sul sito del PD di Verona di cui trovate il link nella colonna qui affianco
-favorevoli a Cà del Bue il 33,8% (uomini 36,4%, donne 31,5%);
-contrari per i rischi alla salute il 32% (uomini 29,4%, donne 34,2%);
-preoccupati dall’inquinamento che produrrà il 23,9% (uomini 29,4%, donne 19%)
-non conoscono il tema il 10,3% (uomini 4,7%, donne 15,3%)
In pratica, il 66 % dei veronesi residenti in città è contrario, preoccupato dall’inquinamento che Cà del Bue produrrà o non conosce nulla dell’impianto che Tosi
Se volete leggere tutto l'articolo andate sul sito del PD di Verona di cui trovate il link nella colonna qui affianco
mercoledì 16 novembre 2011
I rifiuti per Ca' del Bue calano!
Un altro assessore regionale, Massimo Giorgetti, segnala la drastica riduzione nella produzione di rifiuti indifferenziati e pone il problema di quali saranno bruciati dai nuovi forni a griglia dell'inceneritore di Ca' del Bue. Un interrogativo, quello posto dall'assessore, che conforta San Giovanni Lupatoto, da sempre ostile all'impianto. Giorgetti, parlando della discarica di Ca' Filissine a Pescantina e di rifiuti sulle pagine de L'Arena, ha posto il problema della decrescente percentuale di rifiuti urbani raccolti e ha sottolineato la «necessità di chiarire la provenienza dei rifiuti trattati a Ca' del Bue, considerato che il project financing deve garantire le quantità necessarie ad ammortizzare l'impianto».
Se vuoi leggere tutto l'articolo clicca sul sito qua riportato che ti collega al giornali L'Arena
http://www.larena.it/stories/Provincia/307101__non_ci_sono_rifiuti_per_ca_del_bue/
Se vuoi leggere tutto l'articolo clicca sul sito qua riportato che ti collega al giornali L'Arena
http://www.larena.it/stories/Provincia/307101__non_ci_sono_rifiuti_per_ca_del_bue/
lunedì 17 ottobre 2011
Messaggio del Seg. D'Arienzo per la manifestazione contro Ca del Bue
Cari,
il 22 ottobre prossimo si svolgerà in città una manifestazione pubblica per testimoniare la contrarietà all’attivazione dell’impianto di Cà del Bue. Il Partito Democratico, che è contrario al progetto voluto da Tosi perché è inutile per una realtà come Verona e potenzialmente pericoloso per la salute umana e il territorio, parteciperà alla manifestazione del 22 ottobre.
La somma delle potenzialità esprimibili dai forni a griglia (da costruire) e dal forno a letto fluido (già presente e tutt’ora non funzionante), sono una presenza minacciosa.
Nel Veneto nel 2010 sono state avviate a incenerimento 204mila ton di rifiuto urbano (560 t/g). Sono 3 gli impianti attivi presenti in Veneto, dislocati a Fusina (VE), Schio (VI) e Padova, per una potenzialità complessiva di 971 t/g. Cà del Bue incrementerebbe la potenzialità regionale di 180.000 ton. (altre 493t/g).
Quindi, il Veneto oggi potenzialmente può incenerire 971 ton/g, ma ne brucia solo 560 ton/g, ovvero quanti ve ne sono disponibili nel territorio regionale. Con Cà del Bue in funzione la potenzialità salirebbe a 1.464 ton/g. A cosa serve una potenzialità simile se già oggi viene bruciato un terzo di quella potenzialità?
E’ la prova provata che Cà del Bue dovrà acquisire rifiuti da altre province e regioni, a scapito della salute dei veronesi, per ottenere remunerativi risultati economici.
L’impianto che la Lega vuole costruire per forza, contro tutto e tutti, porterà solo ulteriore inquinamento in una situazione già compromessa.
Il Partito Democratico è contrario perché non vuole esporre la vita dei veronesi al rischio dell’inquinamento ambientale che Cà del Bue inutilmente provocherà.
Per queste ragioni, il 22 ottobre aderiamo alla manifestazione contro l’inceneritore prevista dalle ore 14,30 con partenza dalla stazione di Porta Nuova.
Ci vediamo, spero numerosi, sabato pomeriggio.
Vincenzo D’Arienzo
Segretario Provinciale PD
il 22 ottobre prossimo si svolgerà in città una manifestazione pubblica per testimoniare la contrarietà all’attivazione dell’impianto di Cà del Bue. Il Partito Democratico, che è contrario al progetto voluto da Tosi perché è inutile per una realtà come Verona e potenzialmente pericoloso per la salute umana e il territorio, parteciperà alla manifestazione del 22 ottobre.
La somma delle potenzialità esprimibili dai forni a griglia (da costruire) e dal forno a letto fluido (già presente e tutt’ora non funzionante), sono una presenza minacciosa.
Nel Veneto nel 2010 sono state avviate a incenerimento 204mila ton di rifiuto urbano (560 t/g). Sono 3 gli impianti attivi presenti in Veneto, dislocati a Fusina (VE), Schio (VI) e Padova, per una potenzialità complessiva di 971 t/g. Cà del Bue incrementerebbe la potenzialità regionale di 180.000 ton. (altre 493t/g).
Quindi, il Veneto oggi potenzialmente può incenerire 971 ton/g, ma ne brucia solo 560 ton/g, ovvero quanti ve ne sono disponibili nel territorio regionale. Con Cà del Bue in funzione la potenzialità salirebbe a 1.464 ton/g. A cosa serve una potenzialità simile se già oggi viene bruciato un terzo di quella potenzialità?
E’ la prova provata che Cà del Bue dovrà acquisire rifiuti da altre province e regioni, a scapito della salute dei veronesi, per ottenere remunerativi risultati economici.
L’impianto che la Lega vuole costruire per forza, contro tutto e tutti, porterà solo ulteriore inquinamento in una situazione già compromessa.
Il Partito Democratico è contrario perché non vuole esporre la vita dei veronesi al rischio dell’inquinamento ambientale che Cà del Bue inutilmente provocherà.
Per queste ragioni, il 22 ottobre aderiamo alla manifestazione contro l’inceneritore prevista dalle ore 14,30 con partenza dalla stazione di Porta Nuova.
Ci vediamo, spero numerosi, sabato pomeriggio.
Vincenzo D’Arienzo
Segretario Provinciale PD
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mercoledì 5 ottobre 2011
Sponsorizziamo la manifestazione contro Ca' del Bue
Ci preme sottolinearvi in anticipo questa bella iniziativa messa in piedi dai comitati contro Ca' del Bue.
Passate parola e venite in tanti. Portiamo anche figli e nipoti in modo da dare un segnale ancora più forte.
Sabato 22 (pomeriggio) tutti in sfilata dalla stazione fino in piazza Bra.
Passate parola e venite in tanti. Portiamo anche figli e nipoti in modo da dare un segnale ancora più forte.
Sabato 22 (pomeriggio) tutti in sfilata dalla stazione fino in piazza Bra.
giovedì 15 settembre 2011
La regione boccia la proposta PD di bloccare Ca' del Bue.
Venezia. Con 27 voti contrari, 14 a favore e due astenuti il Consiglio regionale del Veneto ha respinto la richiesta di sospendere la procedura per l’ampliamento dell’inceneritore di Ca' del Bue, a Verona.
A presentata l’istanza erano stati i consiglieri veronesi Franco Bonfante e Roberto Fasoli del PD, Gustavo Franchetto dell’Italia dei Valori, Stefano Valdegamberi dell’Udc, oltre che dalla capogruppo del PD Laura Puppato, da Pietrangelo Pettenò della Sinistra veneta e da Mariangelo Foggiato di Unione Nordest.
Il dibattito sulla mozione si era concluso nella precedente seduta del 27 luglio ma allora, al momento del voto, era mancato il numero legale.
A presentata l’istanza erano stati i consiglieri veronesi Franco Bonfante e Roberto Fasoli del PD, Gustavo Franchetto dell’Italia dei Valori, Stefano Valdegamberi dell’Udc, oltre che dalla capogruppo del PD Laura Puppato, da Pietrangelo Pettenò della Sinistra veneta e da Mariangelo Foggiato di Unione Nordest.
Il dibattito sulla mozione si era concluso nella precedente seduta del 27 luglio ma allora, al momento del voto, era mancato il numero legale.
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