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sabato 8 gennaio 2011

Villa Girasole passa a Don Verzè


Villa Girasole di Marcellise, la struttura girevole ideata e costruita dal proprietario e ingegnere Angelo Invernizzi, passerà presto di mano dalla Fondazione Il Girasole di Mendrisio (Svizzera) alla Fondazione San Raffaele, di cui è presidente il sacerdote illasiano don Luigi Maria Verzè.

L'utilizzo della villa sarà destinato alle funzioni di rappresentanza del San Raffaele, secondo le finalità dell'ente e non potrà diventare un albergo; l'impegno sottoscritto da don Verzè, come presidente della fondazione che subentra nel possesso, sembra sia quello di rimettere in funzione la villa e di aprirla alle visite guidate».

Cartorama si riorganizza e diversi concittadini rischiano il posto

Il gruppo Cartorama, che fino a pochi anni fa aveva sede nel nostro paese in parte lascia Verona. A breve due reparti dell'azienda, il settore marketing e il customer service, verranno trasfertiti da Colognola ai Colli a Turate, in provincia di Como. La decisione è ormai ufficiale ed entro la primavera una quarantina dei 120 dipendenti dell'azienda attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti per la scuola, cancelleria, regalistica e articoli natalizi, dovrà cambiare sede.
Il prossimo incontro tra lavoratori e azienda è fissato per il 20 gennaio: quel giorno, con tutta probabilità, verranno definiti i termini precisi dell'accordo, in vista del trasferimento che è stato programmato per il prossimo marzo.

L'azienda che ha un fatturato di circa 120 milioni di euro non sembra che sia in crisi e la logica dello spostamento risiede nel voler rendere più efficienti i processi produttivi accorpando funzioni strategiche nella sede centrale.

Ci siamo informati e purtroppo diversi nostri concittadini hanno il posto in bilico dato che lavorano nei settori a rischio. Ovviamente a loro va la nostra solidarietà e speriamo che i sindacati sappiano gestire al meglio le varie ipotesi di negoziazione sul campo.

giovedì 6 gennaio 2011

A proposito di BEFANA


Il Calendario della Befana della Provincia di Padova è diventato un caso politico. Si tratta di un lunario su cui sono disegnati schizzi e filastrocche per bambini, che viene regalato ai piccoli delle scuole medie di Padova.

L'iniziativa è patrocinata dall'assessorato all'Identità Veneta, presieduto da Leandro Comacchio (Lega Nord). L'Assessore si propone di far conoscere ai piccoli le tradizioni del territorio con un almanacco stampato in migliaia di copie.

Ma nel Calendario della Befana mancano le festività italiane, come il 25 aprile ed il 1 maggio. La scelta è stata mossa dalla volontà di eliminare la festa della liberazione dal nazifascismo e quella dei lavoratori dal calendario perché queste non fanno parte del patrimonio culturale veneto.

Ma ci fanno o ci sono i leghisti? Dite la vostra e lasciate dei commenti

mercoledì 5 gennaio 2011

Il 2011 nasce all'insegna dei tagli

La provincia taglia 10 milioni di opere pubbliche per il 2011 in alcuni comuni del veronese. I comuni maggiormente interessati sono Villafranca, Peschiera e Negrar. Non sembra che ci siano ripercussioni a San Martino. Sconforta continuamente leggere di tagli che in questi casi erano destinati a ristrutturazioni di scuole, creazione di una ciclabile e di una rotatoria.

domenica 2 gennaio 2011

Bisogno di manutenzione alle barbarani


Si sa che le scuole sono una priorità per il governo per tagliare la spesa pubblica e i finanziamenti per gli edifici ovviamente non ci sono. Molte scuole italiane avrebbero bisogno di manutenzione e sicuramente anche le nostre Barbarani non sono da meno. Anche senza andare dentro all'addeficio ma stando solo all'esterno lo spettacolo che si presenta è piuttosto desolante. La foto è molto espilcativa.

Ovviamente anche la nostra amministrazione potrebbe fare qualche intervento che noi auspichiamo vivamente.

sabato 1 gennaio 2011

Buon 2011 !!!!

Un nuovo tombino per la palude davanti alla Barbarani


In questi giorni affianco al cancello delle scuole medie Barbarani è stato messo un nuovo tombino che speriamo aiuti a drenare l'acqua che si accumula quando piove appena giù dal ponticello di via STEGAGNO. Da tempo molti genitori e insegnanti chiedevano un intervento all'amministrazione per risolvere il problema delle pozze d'acqua. Via Stegagno rimane un'opera isolata e per questo incompiuta