http://www.viverelavagno.it/il-consiglio-comunale-di-lavagno-scioglie-lunionvalli/
Cliccando sull'indirizzo WEB su riportato potrete accedere a Vivere Lavagno e leggere il resoconto della riunione consigliare relativo allo scioglimento di Union Valli da parte del comune di Lavagno (seduta del 25 Settembre).
Alla morte definitiva di questo accorpamento di servizi voluto fortemente da Avesani, di cui neppure a San Martino si sono visti dei risultanti significativi, manca ancora però la ratifica anche da parte del nostro consiglio comunale che doveva discuterla e approvarla nelle seduta di di lunedi 24.
La maggioranza ha però ritirato i punti all'ordine del giorno in cui si doveva approvare l'atto dicessazione di UNIONVALLI dato che mancavano i 2/3 di tutti i consiglieri per approvarla.
Dovevano essere almeno 11 voti i favorevoli ma in tutto c'erano 15 consiglieri 10 di maggioranza e 4 di minoranza.
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venerdì 28 settembre 2012
sabato 22 settembre 2012
Consiglio comunale di Lunedì 24/09
Alle 18,30 c'è il consiglio comunale.
Esserci è importante. Tante cose passano innoservate perchè non si sanno. Venite sempre numerosi a ogni consiglio comunale e parliamone poi una volta a casa e con gli amici. Avere un pubblico che ti ascolta e valuta non pensate che faccia un pò la differenza?
Cominciamo dai nostri atteggiamente e dal impegno quotidiano a riappropriarci di un ruolo attivo anche dalle piccole cose.
Invitate amici e parenti a venire di tanto in tanto ai consigli comunali per capire come si comportano i nostri amministratori.
Fatti sentire con la tua presenza!
Esserci è importante. Tante cose passano innoservate perchè non si sanno. Venite sempre numerosi a ogni consiglio comunale e parliamone poi una volta a casa e con gli amici. Avere un pubblico che ti ascolta e valuta non pensate che faccia un pò la differenza?
Cominciamo dai nostri atteggiamente e dal impegno quotidiano a riappropriarci di un ruolo attivo anche dalle piccole cose.
Invitate amici e parenti a venire di tanto in tanto ai consigli comunali per capire come si comportano i nostri amministratori.
Fatti sentire con la tua presenza!
mercoledì 12 settembre 2012
SeiReferendumPD
Interessante proposta che viene dai componenti del partito:
Lo Statuto del Partito Democratico – in particolare all’Articolo 27 – prevede, oltre ovviamente alle primarie, un altro strumento di partecipazione aperto a tutti gli iscritti, gli elettori e i simpatizzanti: e quello strumento è il referendum.
A differenza delle primarie, però, nei quattro anni di vita del Partito Democratico, mai nessun referendum è stato indetto.
A meno di un anno dalle elezioni politiche 2013, proponiamo quindi di convocare una serie di referendum che permettano a tutti gli elettori del Pd di esprimersi su tematiche politiche e di programma. (dal sito)
Cliccate sull'indirizzo per avere tutte le informzioni dettagliate
SeiReferendumPD.com
Lo Statuto del Partito Democratico – in particolare all’Articolo 27 – prevede, oltre ovviamente alle primarie, un altro strumento di partecipazione aperto a tutti gli iscritti, gli elettori e i simpatizzanti: e quello strumento è il referendum.
A differenza delle primarie, però, nei quattro anni di vita del Partito Democratico, mai nessun referendum è stato indetto.
A meno di un anno dalle elezioni politiche 2013, proponiamo quindi di convocare una serie di referendum che permettano a tutti gli elettori del Pd di esprimersi su tematiche politiche e di programma. (dal sito)
Cliccate sull'indirizzo per avere tutte le informzioni dettagliate
SeiReferendumPD.com

giovedì 2 agosto 2012
Le manovre estive della giunta non passano innoservate
Dall'arena del 2/agosto/2012
Una variazione di bilancio ha surriscaldato gli animi del Consiglio comunale perché, secondo Marco Braggion della Lista Grandi, sarebbe il frutto del nuovo assetto della pianta organica. «Questa premia funzionari che hanno fatto il tifo per la maggioranza in campagna elettorale», ha detto il consigliere, «potrebbe essere anche tollerabile se non penalizzasse altri funzionari che hanno avuto il torto di tenere rapporti o semplicemente parlare con i vostri avversari in campagna elettorale». E poi l'affondo: «Il tema è il solito: punirne uno per educarne 100. Ma come si potrà lavorare per i prossimi cinque anni in questo clima da guerra fredda?», ha chiesto Braggion, annunciando: «noi non parteciperemo a questo scempio». E infatti sono usciti dall'aula al momento della votazione i quattro rappresentanti di minoranza presenti (con Braggion, il capogruppo Daniele Grandi, Roberto Ottolini e Roberto Alloro). «Riorganizzare significa rimettere ordine, ed è compito del sindaco e della giunta, non del Consiglio comunale», ha ricordato di rimando il sindaco Valerio Avesani, precisando che l'intervento scaturisce dalle esigenze normative, perché è stato abolito il direttore generale che rappresentava il punto di raccordo tra le posizioni organizzative e l'amministrazione, e da esigenze funzionali, perché attualmente la struttura comunale ha bassa efficienza nei servizi e incertezza sulle competenze e responsabilità. «Ho creato la dirigenza a costo zero per i prossimi sei mesi e conto di avere un risparmio di 45mila euro all'anno una volta completata la ristrutturazione», ha concluso Avesani. «Non si può assumere», ha ricordato il vicesindaco Franco De Santi, «ma si riorganizza il personale rendendo più efficienti gli uffici a costo zero». Una cifra che Braggion ha riconosciuto come reale, «ma alla fine ci saranno dipendenti che prenderanno di più e altri di meno», ha commentato
Una variazione di bilancio ha surriscaldato gli animi del Consiglio comunale perché, secondo Marco Braggion della Lista Grandi, sarebbe il frutto del nuovo assetto della pianta organica. «Questa premia funzionari che hanno fatto il tifo per la maggioranza in campagna elettorale», ha detto il consigliere, «potrebbe essere anche tollerabile se non penalizzasse altri funzionari che hanno avuto il torto di tenere rapporti o semplicemente parlare con i vostri avversari in campagna elettorale». E poi l'affondo: «Il tema è il solito: punirne uno per educarne 100. Ma come si potrà lavorare per i prossimi cinque anni in questo clima da guerra fredda?», ha chiesto Braggion, annunciando: «noi non parteciperemo a questo scempio». E infatti sono usciti dall'aula al momento della votazione i quattro rappresentanti di minoranza presenti (con Braggion, il capogruppo Daniele Grandi, Roberto Ottolini e Roberto Alloro). «Riorganizzare significa rimettere ordine, ed è compito del sindaco e della giunta, non del Consiglio comunale», ha ricordato di rimando il sindaco Valerio Avesani, precisando che l'intervento scaturisce dalle esigenze normative, perché è stato abolito il direttore generale che rappresentava il punto di raccordo tra le posizioni organizzative e l'amministrazione, e da esigenze funzionali, perché attualmente la struttura comunale ha bassa efficienza nei servizi e incertezza sulle competenze e responsabilità. «Ho creato la dirigenza a costo zero per i prossimi sei mesi e conto di avere un risparmio di 45mila euro all'anno una volta completata la ristrutturazione», ha concluso Avesani. «Non si può assumere», ha ricordato il vicesindaco Franco De Santi, «ma si riorganizza il personale rendendo più efficienti gli uffici a costo zero». Una cifra che Braggion ha riconosciuto come reale, «ma alla fine ci saranno dipendenti che prenderanno di più e altri di meno», ha commentato
mercoledì 18 luglio 2012
San Martino Buon Albergo finisce in televisione
In questo periodo estivo in cui tutto sembra tacere, quasi non si volesse disturbare la quiete del dopo-elezioni, poche notizie giungono dal Municipio e sul quotidiano cittadino "L'Arena" il nostro Comune viene menzionato raramente rispetto agli standard di qualche mese fa, fatta eccezione per un'inaugurazione in centro paese e, come mi accingo a scrivere, per lo sbarco di San Martino Buon Albergo su Rai Uno.
Eh già, il Sindaco Avesani è riuscito a far arrivare la troupe del programma estivo Rai "L'Italia che non sai" nel nostro territorio, per esplorare e far conoscere i luoghi meno noti e più affascinanti, con i loro prodotti e le loro peculiarità, con l'intento di "far comprendere che il nostro paese è più ad indirizzo turistico che industriale e commerciale".
Fin qui, nulla di male, il sindaco Valerio Avesani è stato chiaro, il suo "sogno" è quello di far diventare San Martino una meta per un turismo visitazionale ed enogastronomico, quindi un programma televisivo di certo può aiutare in questa direzione, ma leggendo l'articolo su L'Arena circa i luoghi visitati, m'è sorto qualche dubbio.
Le registrazioni del programma che andrà in onda il 5 agosto alle 16.30 sono partite da Mambrotta, passando dal Parco del Pontoncello, per poi trasferirsi nella Tenuta Musella e a Marcellise presso Villa Girasole e la Tenuta Sant'Antonio.
Dunque, la mia mente ha fatto questo ragionamento: se un sanmartinese, un turista di passaggio o un qualsiasi cittadino che, vedendo la trasmissione su Rai1 decidesse di venire a visitare alcuni luoghi citati, cosa troverebbe allo stato attuale? Se Mambrotta e il Parco del Pontoncello sono zone "free", ovvero a libero accesso, altre non lo sono, e, diciamoci la verità, sono anche quelle più "appetibili" dal punto di vista del turismo visitazionale.
Sto parlando dalla Tenuta Musella, in mano a privati e quindi inaccessibile ai più e la famosa Villa Girasole, anch'essa chiusa al pubblico. Si tratta di luoghi potenzialmente "sfruttabili" nel modo giusto, quindi con percorsi naturalistici e visite culturali, ma al momento inutilizzabili se non in qualche occasione con mostre temporanee e serate a tema.
Quindi? Quindi ho commentato la notizia sulla pagina Facebook del Comune di San Martino B.A., esponendo i miei dubbi legittimi circa la fruibilità di questi luoghi, trovando d'accordo l'entourage dell'amministrazione che m'ha gentilmente risposto: "Assicuriamo che l'amministrazione sta lavorando senza sosta in questo senso. Speriamo di poter dare presto notizie positive da questo punto di vista".
Bene, vedremo allora cosa accadrà, da cittadina mi auguro che non restino parole, che ciò che sarà fatto vedere in televisione divenga realmente visitabile da semplici cittadini e viandanti e non solo da "privilegiati".
Articolo de L'Arena dell'11 luglio 2012
Autrice del post: Lorenza Faccioli
Dunque, la mia mente ha fatto questo ragionamento: se un sanmartinese, un turista di passaggio o un qualsiasi cittadino che, vedendo la trasmissione su Rai1 decidesse di venire a visitare alcuni luoghi citati, cosa troverebbe allo stato attuale? Se Mambrotta e il Parco del Pontoncello sono zone "free", ovvero a libero accesso, altre non lo sono, e, diciamoci la verità, sono anche quelle più "appetibili" dal punto di vista del turismo visitazionale.
Sto parlando dalla Tenuta Musella, in mano a privati e quindi inaccessibile ai più e la famosa Villa Girasole, anch'essa chiusa al pubblico. Si tratta di luoghi potenzialmente "sfruttabili" nel modo giusto, quindi con percorsi naturalistici e visite culturali, ma al momento inutilizzabili se non in qualche occasione con mostre temporanee e serate a tema.
Quindi? Quindi ho commentato la notizia sulla pagina Facebook del Comune di San Martino B.A., esponendo i miei dubbi legittimi circa la fruibilità di questi luoghi, trovando d'accordo l'entourage dell'amministrazione che m'ha gentilmente risposto: "Assicuriamo che l'amministrazione sta lavorando senza sosta in questo senso. Speriamo di poter dare presto notizie positive da questo punto di vista".
Bene, vedremo allora cosa accadrà, da cittadina mi auguro che non restino parole, che ciò che sarà fatto vedere in televisione divenga realmente visitabile da semplici cittadini e viandanti e non solo da "privilegiati".
Articolo de L'Arena dell'11 luglio 2012
Autrice del post: Lorenza Faccioli
giovedì 7 giugno 2012
Mettiamo le registrazioni dei dibattiti comunali in rete!
Nel consiglio comunale del 4 Giugno la minoranza ha richiesto che tutto il dibattito del consiglio comunale possa essere disponibile ai cittadini mettendo in rete la registrazione delle sedute. Il sindaco ha risposto che valuterà l'impatto economico e tecnico della proposta.
Secondo noi la cosa è fattibile e non immaginiamo costi elevati, tenendo anche conto, che comunque il comune trae un bel risparmio della mancata trascrizione dei consigli comunali (quasi una risorsa, dato comunicato dal sindaco).
Riportiamo la notizia sottolineando che il sindaco di San Giovanni ha già dichiarato che sta valutando di registrare con WEB CAM in diretta il consiglio comunale. Dall'arena del 5 Giugno:
SAN GIOVANNI LUPATOTO. Tra un giorno dovrà essere individuato il nome del presidente dell'assemblea. Favorito Pasini. Il grillino Nuvoloni pronto a usare la telecamera durante la seduta.
Il nostro sindaco che è notoriamente un informatico vuole essere da meno? speriamo di no!
Vi terremmo informati su come procederà la cosa!
Secondo noi la cosa è fattibile e non immaginiamo costi elevati, tenendo anche conto, che comunque il comune trae un bel risparmio della mancata trascrizione dei consigli comunali (quasi una risorsa, dato comunicato dal sindaco).
Riportiamo la notizia sottolineando che il sindaco di San Giovanni ha già dichiarato che sta valutando di registrare con WEB CAM in diretta il consiglio comunale. Dall'arena del 5 Giugno:
SAN GIOVANNI LUPATOTO. Tra un giorno dovrà essere individuato il nome del presidente dell'assemblea. Favorito Pasini. Il grillino Nuvoloni pronto a usare la telecamera durante la seduta.
Il sindaco non solo è d'accordo ma annuncia:
«Attiveremo quella municipale Il sindaco afferma di non avere nulla in contrario alla web cam ma fa un
annuncio: «Abbiamo già dato disposizioni alla macchina comunale per valutare
quanto possa costare l'attivazione e il funzionamento di una web cam
municipale.
venerdì 1 giugno 2012
Conto corrente in sostegno ai terremotati emiliani
Riportiamo dal sito del PD di Verona:
La struttura organizzativa del PD dell’Emilia Romagna si è messa a completa disposizione delle istituzioni e degli amministratori. La parola d’ordine in questo momento è massima solidarietà e disponibilità, in un quadro di forte coordinamento.
Allo scopo di organizzare una solidarietà efficace e capillare il PD dell’Emilia-Romagna, d’intesa con il partito nazionale e con le Unioni provinciali di Modena e Ferrara, ha aperto il conto corrente su cui è possibile da subito fare versamenti.
IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494, presso UNIPOL BANCA
Intestato “EMERGENZA TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA -Partito Democratico Emilia-Romagna”
Causale “Emergenza terremoto”
I fondi raccolti saranno messi integralmente a disposizione delle istituzioni locali maggiormente colpite dal sisma.
http://www.pdverona.it/2012/05/emergenza-terremoto-emilia-romagna/
La struttura organizzativa del PD dell’Emilia Romagna si è messa a completa disposizione delle istituzioni e degli amministratori. La parola d’ordine in questo momento è massima solidarietà e disponibilità, in un quadro di forte coordinamento.
Allo scopo di organizzare una solidarietà efficace e capillare il PD dell’Emilia-Romagna, d’intesa con il partito nazionale e con le Unioni provinciali di Modena e Ferrara, ha aperto il conto corrente su cui è possibile da subito fare versamenti.
IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494, presso UNIPOL BANCA
Intestato “EMERGENZA TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA -Partito Democratico Emilia-Romagna”
Causale “Emergenza terremoto”
I fondi raccolti saranno messi integralmente a disposizione delle istituzioni locali maggiormente colpite dal sisma.
http://www.pdverona.it/2012/05/emergenza-terremoto-emilia-romagna/
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